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I Grandi Allievi della Scuola Romana di Riccardo Tommasi Ferroni
SAN MARINO 12 Dicembre 2008 - 11 Gennaio 2009
Galleria San Marino - Palazzo Arzilli

Presentazione di Tullio Vittorio Giacomini

Riccardo Tommasi Ferroni

RICCARDO TOMMASI FERRONI è uno dei massimi esponenti della figurazione internazionale contemporanea. Il suo aulico linguaggio espressivo e l’elevata maestria tecnica, sono doti difficilmente riscontrabili in altri Maestri di questa seconda metà di secolo. Alla luce degli odierni orientamenti artistici, egli rappresenta un caso - quasi unico - di artista che ha precorso con un anticipo di circa vent’anni, quel ritorno al figurativo, affermatosi in Italia solo a partire dai primi anni ottanta, e destinato ad esitare nella “vera” avanguardia dei nostri tempi. In altri termini, egli è fautore di una poetica tesa a dimostrare come, - nell’era cibernetica -, sia ancora possibile e veritiero esprimersi recuperando i mezzi di una secolare tradizione: quel “mestiere” quasi dimenticato e misconosciuto dai più, e, invece, giustamente considerato il fondamento di ogni disciplina artistica.

Cinque artisti uniti dalla grande personalità artistica di Riccardo Tommasi Ferroni. Infatti, Alessandro Kokocinski e Zhou Zhiwei ne sono stati allievi, anche se ciascuno ha poi preso la sua strada, Elena e Giovanni Ferroni sono i figli di Riccardo, fedeli al suo insegnamento, Maya Kokocinski ha tratto spunti dal padre Alessandro.
Come scrive il Professor Claudio Strinati, in un recente saggio critico pubblicato nel catalogo della mostra allestita in Mongolia nel Museo di Baotou, “Questi artisti sono tutti seguaci di una fede incrollabile nella figurazione e nella composizione dell’opera d’arte intesa sempre come una scena dove si rappresenta qualcosa di preciso”. Poi, naturalmente “le strade divergono e il risultato diventa molto interessante”.

Riccardo Tommasi Ferroni Amalia, 1977 Riccardo Tommasi Ferroni Autoritratto con Filippo IV

 
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