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Matthew Spender

Matthew Spender
Pittore, scultore, attore

Figlio di un poeta e di una musicista, nasce a Londra nel 1945. Segue dapprima i corsi di storia moderna all’Università di Oxford, per poi indirizzare i suoi studi verso l’arte iscrivendosi alla Slade School of Art di Londra. Nel 1968 insieme alla moglie, la pittrice americana Maro Gorky, si trasferisce in Italia; da allora vivono a Gaiole in Chianti, in provincia di Siena, nel cuore della Toscana.

Spender si interessa dapprima alla pittura: la sua attività espositiva degli anni Settanta e Ottanta si articola attraverso numerose mostre personali in Italia, Germania e Francia, per approdare nel 1989 alla prestigiosa Berkeley Square Gallery di Londra.

Nel 1991 gli viene assegnato a Francavilla al Mare il Premio Michetti per la pittura, e proprio allora, quando intorno al suo lavoro crescono i consensi della critica e l’attenzione del pubblico, comincia a dedicarsi interamente alla scultura.

La sua scultura in legno, marmo e terracotta viene particolarmente apprezzata da Francis Bacon che diventa tra i suoi maggiori collezionisti insieme a Bernardo Bertolucci, il quale userà quarantasette sculture in terracotta dell’artista, realizzate agli inizi degli anni Novanta, nel film “Io ballo da sola” del 1995.

Numerose sono le opere eseguite su commissione, tra le quali un gran bassorilievo in legno di tiglio per “Milano Finanza” nel 1990, un San Giuseppe in terracotta per un’azienda londinese di costruzioni nel 1992, una figura in vetroresina dorata di oltre cinque metri, per il Barbican Centre di Londra nel 1993-1994 e una Madonna con Bambino di terracotta, per la chiesa del Corpus Domini a San Miniato alle Scotte (Siena) nel 1994.

Le terrecotte presentate nel film di Bertolucci vengono esposte nell’importante mostra “Forme nel verde” ospitata agli Horti Leonin di San Quirico d’Orcia nel 1996. Seguiranno altri eventi espositivi: nel 1998 allo Spazio Krizia di Milano “Terracotte Toscane”, a Roma “Roma Natura 2000: 14 scultura di terracotta”, a Ravello “Sculture in terracotta, marmo e legno” e a Londra alla Berkeley Square Gallery “Terracotta Sculture”, per poi proseguire nel 2000 a Pietrasanta, a Firenze, a Torino a Palazzo Cisterna e nel 2001 a Genova nella retrospettiva completa delle sue sculture presentata al Museo Medievale di Sant’Agostino.

Inizia contemporaneamente una nuova stagione della scultura di Spender, che accetta la sfida del marmo: la prima testimonianza di questa nuova fase lavorativa è la mostra “Il giro di Carrara in ottanta giorni”, nell’estate 2000, nella Chiesa del Suffragio di Carrara. Opere monumentali di recente realizzazione sono collocate a San Giovanni Valdarno e in Olanda nei locali della Fondazione Hurks.

La mostra allestita nel 2003 “Le acconciature di Carrara” dedicata alle acconciature esotiche della gente vista per strada, ha trovato un’ideale prosecuzione nella mostra appena conclusa a Siena “Le contradaiole”. A Pesaro vengono ora riproposte le sue celebri terracotte.

Ha ottenuto fra i vari riconoscimenti l’incarico di Professore Ordinario nella classe di pittura dell’Accademia delle Belle Arti del Disegno di Firenze e il titolo di Professore Onorario dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, nella classe di scultura.

 
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