Domenico Sorrentino Vescovo di Assisi PDF Stampa E-mail

Mostra : Ernesto Lamagna
Assisi ex Pinacoteca Comunale dal 
21 luglio al 16 agosto 2008

testo di Domenico Sorrentino
arcivescovo
vescovo di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino

Esprimo volentieri il mio plauso agli organizzatori di questa Mostra assisana del maestro Ernesto Lamagna anche perché i suoi bronzi, al di là delle valenze estetiche che i visitatori sapranno adeguatamente apprezzare, mostrano il felice nesso tra Fede e Arte che ha sempre connotato la storia della Chiesa.

L’alleanza tra Fede e Arte non è meno importante di quella tra Fede e Ragione, “le due ali con le quali lo spirito umano s’innalza verso la contemplazione della verità”, come disse Giovanni Paolo II. Tale dialogo ha infatti prodotto e continua a generare un impareggiabile patrimonio culturale per l’intera umanità, capace di destare stupore, trasmettere speranza e di aiutarla a rialzarsi dall’attuale smarrimento. In questo senso è stato opportunamente detto che la bellezza salverà il mondo.

La via pulchritudinis appare anche un mezzo privilegiato per la stessa missione evangelizzatrice, come affermò lo stesso Pontefice nella Lettera agli Artisti dell’aprile 1999: “La Chiesa ha bisogno dell’arte. Essa deve infatti rendere percepibile e, anzi, per quanto possibile, affascinante il mondo dello spirito, dell’invisibile di Dio. Ha bisogno, in particolare, di chi sappia realizzare tutto ciò sul piano letterario e figurativo”.

Le opere dell’illustre Accademico pontificio Ernesto Lamagna, già esposte in città di alto profilo sociale, culturale o religioso, trovano ora spazio qui in Assisi, mirabile scrigno d’arte creata per fare memoria dell’esemplare itinerario di fede dei suoi santi, Francesco e Chiara in particolare. Auguro che questi bronzi diventino per i visitatori occasione di ammirazione e soprattutto di meditazione.

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