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Stefania Leardini Mularoni Sono trascorsi già dodici anni da quando il 7 Dicembre 1992 fu costituita la Fondazione Cino Mularoni per onorare e tramandare la memoria di Secondo Enzo Mularoni, detto Cino, cittadino sammarinese. Voluta dalla famiglia e dai Consigli di Amministrazione delle Aziende di cui era Presidente, Ceramica Faetano e Ceramica del Conca, la Fondazione ha come scopo l’attuazione di iniziative di interesse culturale e scientifico, favorendo studi e ricerche, contribuendo al perfezionamento ed alla specializzazione di giovani studiosi, attuando e sostenendo iniziative editoriali. L’attività svolta dalla Fondazione ha sviluppato prevalentemente il tema della ceramica sammarinese, sia per il legame che con questa aveva il Cino Mularoni imprenditore, sia per l’importanza che il comparto ceramico ha avuto per l’economia e la cultura del lavoro nel Novecento della Repubblica del Titano. Dopo avere affrontato il tema inedito della storia della produzione ceramica sammarinese con il primo concorso, nel 1996 si è realizzata una mostra che, assieme al catalogo, è tuttora il punto di riferimento per chi voglia approfondire le proprie conoscenze nel settore o affrontare l’argomento da collezionista. Si è anche focalizzata l’attenzione su temi particolari come la ceramica pubblicitaria che ha costituito la specializzazione più importante della produzione sammarinese nel periodo fra gli anni Cinquanta e Settanta del secolo scorso. Non di rado è stata data collaborazione scientifica ed organizzativa nella realizzazione di presenze d’immagine e con valore di testimonianza storica in manifestazioni ufficiali e di rilevanza internazionale presso ambasciate all’estero ed esposizioni mondiali. Si sono promossi concorsi per artigiani ed artisti assegnando temi che si rifacevano alla tradizione ma anche all’arredo e al design, dando stimoli alla ricerca di nuove espressioni e ragioni di vita del prodotto ceramico. Ora l’occasione ci è gradita per approfondire il tema della scultura in ceramica con un artista a noi vicino, Alberto Mingotti, allievo di Angelo Biancini, che ha fatto della creta la materia ideale con cui comunicare. Possa questa esposizione essere un momento di incontro con un mezzo espressivo così forte e vigoroso, come sono le opere di Mingotti, e possa alimentare il desiderio di favorire e preservare le grandi potenzialità della ceramica in ogni sua forma. Stefania Leardini Mularoni |



